Domani la finale sarà fra le due giocatrici più in forma di questo inzio di stagione. Kim Clijsters e Petra Kvitova. Entrambe, fino ad oggi, hanno perso un solo match.
Ma, come in tutti i diari che si rispettino, partiamo dall’inzio.
La mattinata era cominciata con la notizia di Kim Clijsters desiderosa di far sapere che con la figlia e il marito sarebbero andati sulla Tour Eiffel.
In fondo lei gioca il secondo match della giornata, ha tutto il tempo prima di entrare in campo, di fare un po’ la turista con la famiglia.
Chi sperava di starci un pò di più di tempo in campo, era Bethanie Mattek, in una tenuta pomeridiana, gonnellino bianco al posto del classico nero. Kvitova invece sempre con il suo completino e gli stessi colori dall’inzio dell’anno. E sempre con risposte vincenti in lungolinea di dritto e di rovescio. Pallate che a volte ritornano alla Mattek a velocità doppia. In 30 minuti esatti è 6 giochi a 2 per la ceca. Il coach della Mattek non si scompone, lui e il suo cappellino verde con gli occhiali da sole appoggiati sopra la visiera (ovvio si gioca un torneo indoor, gli occhiali non servono). Il marito di Bathenie, il signor Sands, con il suo cappelino da baseball messo al contrario, ha già capito che oggi non sarà giornata. Nel primo game del secondo set, rovescio lungo linea fulminante della Kvitova. La Mattek ride (quella risata che va oltre la disperazione), si gira verso il marito e borbotta qualcosa. Lui fa una alzata di spalle, come a dire ‘Se quella gioca così, non ci puoi fare nulla’. Alla moglie il gesto non piace, perchè gli regala una occhitaccia gelida e poi affoga la frustrazione bevendo dalla bottiglietta d’acqua. Forse avrebbe preferito una birra.
La Kvitova, continua a tirare vincenti da ogni parte del campo. E quando non è brava è fortunata. La palla che le da il 5 a 0, colpisce il nastro, si impenna e scavalca una Mattek sconsolata. Forse la Petkovic, arrivata a Dubai, starà sorridendo per la piccola vendetta ottenuta per interposta persona.
In 59 minuti esatti, Petra Kvitova si qualifica per la sua seconda finale su tre tornei giocati.
Le sue prime parole : “Sono contenta, finalmente un match più breve di due ore. Oggi ogni colpo mi stava dentro le linee. Non so che dire”. Oddio, la Mattek lo saprebbe cosa dirti, ma preferisce un più sportivo “Ho provato a fare il mio gioco, ma Petra ha un gioco simile solo che le entrava praticamente tutto”. Piccola consolazione per l’americana, domani giocherà la finale di doppio, in coppia con la Shaughnessy contro la coppia russa Dushevina Makarova.
Piccola nota personale: non sono certamente Tommasi, ma sarei sorpresa se Petra Kvitova non vincesse almeno uno slam nei prossimi 4 anni
Prima dell’inizio della seconda semifinale, Mahut veniva intervistato da Eurosport. Chissà se gli hanno chiesto se avrebbe giocato ancora il doppio misto con il gonnellino. Una di quelle immagini che rimane indelebile nella memoria.
Nel frattempo Amelie Mauresmo (e come è stata scritto per tutta la settimana) co-direttore del torneo, è seduta nella tribuna presidenziale a seguire le partite. O forse bisognerebbe chiedersi quanti minuti di partita ha visto la Mauresmo? La maggior tempo lo passa nel leggere e mandare messaggi dal suo cellulare. E’ la dura regola di chi organizza, sempre presente, sempre in contatto con tutti, sempre a controllare il cellulare.
Kim Clijsters prima della intervista pre-match, è concetrata da far impressione. Sembra in modalità cerchiamo di fare in fretta che c’è un bel gruppo di parenti che è venuto dal Belgio e voglio passare un po’ di tempo con loro. Poi davanti la telecamera, tira fuori un sorriso, ma mentre si avvicina al campo le ritorna lo sguarda da predatrice.
Kaia Kanepi, per la prima volta dall’inzio della settimana si ritrova in uno stadio pieno. Tale è forse la sorpresa, da non vedere palla per i 31 minuti del primo set quando la belga le rifila un 6-1 senza appello. Nel secondo set, piccolo calo di concetrazione di Kim( come spesso le succede), l’estone gioca un pò meglio, sbaglia meno e si ritrova a servire per il set sul 5 a 4. Il pubblico è quasi tutto in favore della Kanepi “Volevano vedere un pò più di tennis” commenta con pragmatismo l’estone.
Sul 30 pari, la prima di servizio di Kaia viene chiamata fuori, Clijsters indica con la racchetta e i sottotitoli recitano: “sì sì è fuori. Fidati se te lo dico io”. Kanepi ha una espressione come a dire “ E adesso che faccio? Fingo di crederle? Con la coda dell’occhio guarda l’arbitro. E poi ok, va bene è fuori se lo dici tu Kim.
L’estone ha bei colpi ma i nervi di burro, perde il game e si ritrova pochi minuti dopo ad andare a rete per stringere la mano alla n.1 del ranking wta. E Kim quasi costringe la Kanepi oltre alla stretta di mano, a scambiarsi anche il bacetto. La Kanepi è un bell’armadio. Ma Kim non molla la presa e la tira giù “Dove pensi di andare tu? Qui ci si saluta come decido io!” Kaia scende dal secondo piano e accetta il saluto.
Clijsters torna in modalità soave e gentile.
Kaia Kanepi ha talento… ma non abbastanza, se per talento si deve considerare anche la capacità di afferrare le occasioni che si presentano per gli errori dell’avversaria o per i propri meriti. Le manca sempre un soldo per fare una lira. Passerà quasi più tempo nella conferenza stampa al telefono con l’Estonia che in campo. Nel frattempo, la giornalista del sito ufficiale del torneo aspetta per una breve intervista video. E aspetta. E aspetta. E aspetta. E poi non resiste: ‘Dopo aspettando Godot e aspettando Sharapova, adesso abbiamo aspettando Kanepi”.
Finalmente Kaia arriva, sorride. Ma le sue risposte non superano le 5 parole. Il top lo raggiunge quando alla fine le viene chiesto :
“Prossimi programmi? “
“Dubai”.
Silenzio.
“E dopo Dubai?”.
“Doha”.
Silenzio.
E poi un “Ok, buona fortuna allora” che sta quasi a dire, basta finiamola qui, cerchiamo non continuare a soffire nè tu nè io! A volte giornalisti e sembrano dentisti nel tentare di cavare fuori parole con le pinze. Appena Kaia gira l’angolo, scoppia una risata da chi ha assistito all’intervista.
Kim Clijsters arriva, come sempre questa settimana, con questo foulard rosa anticato per proteggere la gola. Molto donna 50enne di un bel paesino di campagna.
Parla un po’ del match, ma c’e’ poco da dire. Parla della sua prossima avversaria di cui ha molto rispetto “Da quando sono tornata nel tour, è la giocatrice che è migliora di più” E delle altre ragazze? “Ce ne sono 2 o 3 che quest’anno posso fare il salto di qualità. Kivitova e Makarova. Entrambe mancine, non è facile giocare contro di loro. Credo che per le giovani emergere adesso è più difficile, perchè le sorelle Williams, Henin, Dementieva ed io abbiamo portato il tennis ad un altro livello. Diverso da quello della Hingis. Un tennis più potente, più fisico. Andavo in palestra per essere più forte, per servire meglio per colpire la palla con più potenza. E le ragazze di adesso devono essere ben preparate fisicamente. Credo che ci siano 2 o 3 giocatrici che quest’anno posso arrivare ad un livello più alto: Kvitova e Makarova, tutte e due mancine. E poi anche se meno giovane c’è sempre Kuznetsova. Gioca bene tutti i colpi è sempre molto pericolosa”
Finiti i suoi doveri istituzionali con la stampa, si prepara per tornare all’abergo. Fuori dagli spogliatoi ci sono 6 persone da aspettarla più la figlia e il marito. Lei arriva con 3 borsoni. Il marito prende quello più pesante, il manager le racchette, la terza borsa è presa incarico da un altra parente.
Anche la figlia porta qualcosa, l’unica a mani libere, alla fine, è proprio Kim. Non vorranno farla stancare troppo prima della finale di domani.
Menzione del giorno: al capo ufficio stampa del torneo. Passava per chiedere se qualcuno era interessato a parlare con le giocatrici di doppio, ultimo match della giornata, sperando profondamente in cuor suo che la risposta fosse no. Il bel sorriso con la quale ha accolto il silenzio alla sua domanda, ha illuminato la sala stampa.
Resulti – Sabato 12 Febbraio 2011
Singolo – Semifinali
(1) Kim Clijsters (BEL) d. (3) Kaia Kanepi (EST) 61 75
(4) Petra Kvitova (CZE) d. Bethanie Mattek-Sands (USA) 62 60
Doppio – Semifinale
(3) Mattek-Sands/Shaughnessy (USA/USA) d. Cohen-Aloro/Sfar (FRA/TUN) 60 61
Ordine di gioco – Domenica 13 Febbraoi 2011
Centrale (alle 12.00)
1. Doubles Final: Dushevina/Makarova vs. Mattek-Sands/Shaughnessy
2. Singles Final: Kim Clijsters vs. Petra Kvitova (NB 14.30)


7 novembre 2011 alle 01:36 |
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