Parigi 12 febbraio 2009 (già pubblicato su ubitennis.com)
Dementieva conferma che non giocherà la Fed Cup contro l’Italia. La Radwanska vince il match nottambulo. Una giornata di oltre 13 ore.
La giornata di ieri allo stadio De Coubertin, è stata una classica giornata da torneo indoor, incominciata a mezzogiorno si è conclusa ben oltre l’una del mattino. Erano in programma 6 incontri e solo uno, l’ultimo fra la polacca Radwanska e la russa Kleybanova è andata al terzo set.
Partiamo con ordine. In mattinata, durante gli allenamenti Alizè Cornet oltre al dritto e rovescio, si allenava anche come baby-sitter. Appena terminato il suo allenamento è andata di corsa sugli spalti per spupazzarsi il bimbo di 4-5 mesi di una coppia di amici. Ha provato a dargli il biberon, ma la sua tecnica e’ più scarsa delle sue volee e allora ha preferito solo giocarci, con somma gioia del bimbo che rischiava di strozzarsi con il latte dato quasi a forza.
Aravi Rezai, aveva giocato le qualificazioni e perso all’ultimo turno. Da quel momento la si vedeva assistere ad ogni match, sedersi probabilmente ad ogni posto disponibile nello stadio: zona riservata ai giocatori, lato corto, lato lungo, angolo, posti numerati, posti non numerati, tribuna sponsor, tribuna autorità. Sempre vestita con un giaccone bianco-panna e una fascia sempre bianca in testa. Abbigliamento più da sci che da spettatrice di tennis. L’immensa passione per il tennis, aveva però anche un altro motivo, il possibile forfait di qualche giocatrice e quindi la possibilità di entrare nel tabellone principale come lucky loser. Come è infatti avvenuto. La giapponese Sugiyama pare non si sentisse bene e visto che quest’incontro di primo turno si è giocato di mercoledì, lei era l’unica giocatrice eliminata all’ultimo turno delle qualificazioni, ancora presente.
A mezzogiorno comincia il primo match.
P. Schnyder – Bondarenko 6-4 7-6
Il primo set non ha molta storia, se non per decidere quale giudice di linea chiama più spesso out, visto l’alto numero di errori. Lo vince la Schnyder. Non lascia quasi il tempo all’arbitro di dare il punteggio che chiama il suo marito-coach in campo. Stessa cosa fa Alona. Solo che quest’anno la sorella Katerina non c’è. Al suo posto c’è il fidanzato-coach e decisamente non è la stessa cosa. I due coach, scattano come morsi della tarantola e si precipitano in campo. Il Signor Schnyder si siede accanto alla moglie, accavalla le gambe e i due coniugi incominciano a disquisire amabilemnte del match.
Il forse futuro Signor Bondarenko quasi si inginocchia davanti ad Alona (siamo quasi a San Valentino, starà facendo le prove). E mentre lui parla e cerca di spiegare agitando le mani, lei guarda dalla parte opposta e non apre bocca. Non lo degnerà di uno sguardo fino a quasi gli ultimi secondi. Poi finalmente abbassa lo sguardo mormora qualcosa, si alza e torna in campo (gli splendidi momenti di alta comicità che il duo Bondarenko ha offerto lo scorso anno non saranno eguagliati ma anche questo non è stato male).
Il secondo set invece e’ tutto il contrario del primo, scambi entusiasmanti, soprattutto grazie alla svizzera che esibisce il suo repertorio. Il più bello la smorzata seguita dal lob. La Bonarenko comunque tiene bene, soprattutto gli scambi lunghi e duri sono quasi tutti vinti da lei. Poi tutte e due cercano disperatamente ossigeno. Ma al tie-break è l’esperienza della svizzera che ha la meglio
S. Williams – I. Benesova 61 64
Niente di particolarmente spettacoloso nel gioco della Williams. Primo set in 17 minuti!
Nel secondo set qualche scambio si fa più lungo e spesso sbaglia. E poi subito dopo serve ace e vincenti per rimettere subito le cose a posto.
A vedere il match ovviamente il padre Richard e la sua fidanzata. Lui passa quasi tutto il tempo con il blackberry, la fidanzata invece si esalta come un ultrà. E si che il match è senza storia.
Sul match point per Serena, scatta in piedi urlando “Com’on!”. Oramai sembra far parte della famiglia a pieno titolo.
A.Mauresmo – S. Errani 6-2 6-0
Del match di Sara si è già detto. Per qualche game a sostenere l’Italiana si affaccia la Schiavone e Urpi (questa settimana coach di Francesca) Seduto in prima fila ancora il papà Williams con inseparabile fidanzata. Questa volta lui guarda l’incontro e la fidanzata sta al blackberry.
Il match è stato breve. Meno di un ora. E così, visto che l’incontro successivo era previsto non prima delle 18.45. c’è un buco di quasi due ore.
Sul centrale allora gli organizzatori decidono di far andare la Dementieva per la sua ora scarsa di allenamento prima del suo match.
Si è rivista in campo la signora Vera, mamma di Elena Dementieva. Durante l’inizio di stagione australiano della figlia non aveva potuto seguirla perché malata. Da come raccoglieva le palline che poi consegnava all’allenatore Olhvskiy (lei rimane il capo-coach) sta bene.
Il pubblico rimane a seguire l’allenamento che si conclude con un applauso. Sembra che non ci sia rimasto male per questo ‘buco di quasi due ore’
J. Jankovic – F. Schiavone 75 76
Anche di questo match si è già detto, comunque ci sono ancora un paio di particolari da raccontare
Nel corridoio degli spogliatoi Francesca si riscalda correndo avanti ed indietro. La Jankovic esce da una porta, si allaccia la zip della tuta arancione e rientra a prendere borsone e borsa. Si prepara ad entrare in campo con Ipod in mano ascoltando la musica. Francesca la segue, controlla le corde della racchetta e sorride alla telecamera.
La prima ad entrare in campo l’italiana. Per seconda la serba. La prima cosa che noti, il perfetto make-up di Jelena. Più che un match di tennis sembra già pronta per il party per le giocatrici che sarà in serata.
Il suo allenatore invece maglietta e tutta grigio topo, si siede esattamente al centro della tribuna. In genere i coach stanno nei due angoli. Lui no, meglio al centro così è sicuro di dare qualche consiglio quando la Jankovic deve servire.
Alla fine del primo set, entrambe le giocatrici chiedo di parlare con il coach. Che poi escono con po’ troppa calma. E così quando la Jankovic sta servendo, il suo coach arriva al suo posto per sedersi, così come il coach di Francesca. La Schiavone si ferma. E la Jankovic serve un ace. Quando l’italiana si lamenta, perché era disturbata da tutto quel movimento proprio di fronte a lei. L’arbitro, che non ha visto Francesca fermarsi, non può intervenire e a nulla servono le proteste.
Era il primo punto del secondo set. La Jankovic non accenna minimamente a dire ‘Rigiochiamo il punto’ e si sposta a sinistra per servire. La Schiavone allora applaude forse in direzione dell’arbitro, ma tutti hanno l’impressione che sia per la poca sportività della serba.
E. Dementieva – A. Rezai 64 63
Due ore prima del match la Rezai passeggia con in mano una borsa. Non da tennis, aveva fatto shopping. Tutta tranquilla, si guardava anche il match della Schiavone, tanto da far venire il dubbio che forse non era vero che era lei la lucky loser. Così qualcuno le chiede ma tu allora giochi? Lei tranquilla e sorridente risponde “Sì, ma dopo questo match”. Per la serie che fretta c’è mancherà ancora un oretta.
In fondo a lei importa poco, gioca in un solo modo colpire la palla più forte che può. ‘Brava ad attaccare, ma non le piace difendersi’ dirà la Dementieva dopo averla battuta.
Il match finisce dopo le 22 e alla conferenza stampa alle 22.30 siamo rimasti in sei.
E allora ne approfitto per chiederle della semifinale di Fed Cup::
‘E’ vero che non giocherai contro l’Italia’ ?
‘Sei Italiana ?’ e sorride.
‘Si’.
‘Allora, uhm…non lo so’ e ride. Poi sempre sorridente risponde che ci sono 9 giocatrici che si sono rese disponibili per giocare la Fed Cup quest’anno e quindi sarà il capitano a decidere, però non crede che lui la convocherà per la semi finale, perché ci sono anche le altre e sono tutte forti e possono fare bene (infatti l’accordo di cui avevo sentito faceva riferimento a Dementieva per il primo turno e Zvonareva per la semifinale). Poi sempre di buon umore scherza ‘Siamo ancora amiche ?’
A. Radwanska – A. Kleybanova 67 64 62
Sarà il match più combattuto della giornata. Durerà due ore e mezzo. Persone presenti al match circa 70. Spettatori paganti all’inizio dell’incontro: 27. Alla fine del match: 3. Dei veri appassionati
La Kleybanova continua a giocare come un carro armato, la Radwanska prova a tagliarle le gambe con le smorzate. Insomma ci si diverte. Anche se qualcuno su gli spalti incominicia ad avvertire la fatica di una lunga giornata e si appisola. Tra questi anche mamma Dementieva in attesa che aspetta la figlia espleti tutti gli impegni: stampa, tv, radio e antidoping e presenza di circostanza al Party in onore delle giocatrici. Piano piano le cala la palpebra. Poi si toglie gli occhiali e si accascia letteralmente sulle braccia approcciate alla sedia di fronte a lei. Le bordate della Kleybanova non la disturbano più di tanto.
Nel frattempo le due giocatrici arrivano al terzo set. La Polacca ha notato che la russa soffre le luci quando è costretta a fare lo smash. Perciò prima chiama a rete la Kleybanova con la smorzata e poi le fa giocare spesso lo smash. E spesso ha ragione. La russa per rabbia sbatacchia la racchetta sul campo.
All’una e un quarto del mattino finalmente la Radwanska scende a rete per stringere la mano all’avversaria, con gli unici tre spettatori rimasti che applaudo entusiasti per il match. I restanti, molti dei quali genitori dei giovani raccattapalle, applaudono perché finalmente possono andare a dormire.
Programma di giorno :
dalle 12.00
1. Cornet vs. Hantuchova
2. Li vs. Jankovic (NB 14.30hrs)
3. S.Williams vs. Sprem
4. Mauresmo vs. Niculescu (NB 18.00hrs)
5. Dementieva vs. Pavlyuchenkova
6. Dechy vs. Schnyder
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